Frank Albanese, considerato referente del clan Commisso negli Usa, evoca bombe contro la polizia a Siderno e contro i federali americani che cercano di reclutare informatori nella sua famiglia. Ecco le intercettazioni shock
Dopo un annullamento con rinvio delle tre condanne e una nuova assoluzione in appello, la Procura Generale di Catanzaro aveva fatto ricorso nei confronti del solo collaboratore di giustizia Francesco Michienzi
La Suprema Corte dispone un nuofo giudizio di secondo grado: va riesaminata la sentenza di condanna dell'ex sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte e di suo fratello Antonino. Le decisioni per tutti gli imputati con il rito ordinario tra annullamenti e conferme
Il volume di Anna Sergi indaga radici, trasformazioni e rimozioni del fenomeno mafioso, tra memoria, responsabilità diffuse e dinamiche sociali che ne favoriscono persistenza e adattamento
La vittima aveva osato acquistare all’asta un appartamento senza chiedere il permesso al clan. La meraviglia del boss reggino: «Essendo mezzo calabrese avrebbe dovuto sapere come comportarsi»
La Corte d’Appello di Reggio Calabria ribalta la sentenza del processo “Ares”: esclusa l’aggravante mafiosa e cancellata la condanna a 12 anni e mezzo inflitta in primo grado
La Dda impone una ricostruzione storico-giuridica che ruota intorno alla vicenda del villaggio “Seleno-Margheritissima”. Il passaggio delle cosche da stirpe di pastori a imprenditori. Nel mezzo, le guerre di mafia e l’assenza di pietà
Si tratta del troncone con rito abbreviato. A giudizio anche l’ex presidente della Provincia di Vibo e già sindaco di Briatico, Andrea Niglia, gli avvocati Sabatino e Franzoni, l’ex dirigente regionale Anastasi, l’imprenditore Calafati ed esponenti dei clan vibonesi
Il 72enne reggino dopo la condanna: «È l’unico omicidio che mi fa stare male ma non chiedo scusa. Mi accusano di tanti omicidi ma per quanti ne abbia ammazzati sono sempre pochi». A Klaus Davi dice: «Mi dicevano che sembravo del Mossad»
La Procura distrettuale di Catanzaro non ha presentato appello avverso il proscioglimento di alcuni imputati che escono così dal procedimento penale. Ecco i motivi del proscioglimento dell’ex consigliere provinciale La Torre e le condanne invece per il boss Diego Mancuso e Davide Surace
La Dda ligure li ritiene responsabili di favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso. Eseguiti anche nove decreti di perquisizione. Bonavota, ritenuto un boss dagli investigatori, è stato assolto nell’appello del processo Rinascita Scott
Dopo un incontro con gli studenti, lo studioso parla di presenza strutturata delle cosche reggine nell’Imperiese. Le sue parole scatenano la reazione del sindaco e aprono un duro scontro politico e istituzionale
Sgominata nel Casertano un’organizzazione pronta ad assaltare una caserma dei carabinieri: 21 indagati. Per il procuratore di Napoli la struttura ricorda molto quella delle cosche calabresi
L’uomo era stato arrestato il 27 febbraio 2025 con altre 21 persone ed era tornato in libertà meno di un mese dopo dal Tribunale del riesame. Nuova pronuncia dopo il ricorso della Dda
Il racconto di Antonio Randisi ai pm antimafia: «Pranzammo con Caminiti e due siciliani in un ristorante aperto solo per noi». L’affare per la marijuana “scadente” e i contatti sul telefono criptato: «Avevo il suo nickname»
Dall’inchiesta simbolo dei sequestri di persona al Nord fino alle dinamiche criminali nelle curve di Inter e Milan, l'anziano imparentato con pezzi dei clan di San Luca e Platì è sempre rimasto nell’ombra. La condanna ne ripropone la parabola di uomo qualunque che «ha in mano il mondo intero»
Il volume incentrato sulla figura del collaboratore di giustizia, un tempo braccio destro del boss Nicolino Grande Aracri, è stato presentato ieri a Crotone. Nicaso: «Un atto civile»
VIDEO | Operazione della Guardia di Finanza con il supporto dello Scico: i due sono stati condannati a 14 e 15 anni per associazione di stampo mafioso nel processo Eyphemos
Massimo della pena per i calabresi Giuseppe Calabrò e Demetrio Latella per il concorso nel delitto della giovane rapita in provincia di Como e ritrovata in una discarica. Assolto Antonio Talia
Un commando rapì la 18enne la sera del 30 giugno 1975, il corpo ritrovato in una discarica di nel Novarese due mesi dopo. Il verdetto atteso per questo pomeriggio in tribunale a Como
Controlli omissivi sull’edilizia, anomalie negli appalti sulla ristorazione istituzionale e troppe procedure di somma urgenza: la decisione della magistratura amministrativa sancisce la legittimità del provvedimento del Governo
Ancora oggi venerato in curva, l’uomo è accusato di essere vicino ai narcotrafficanti della Locride: imputati assieme a lui Francesco Barbaro e Antonio Rosario Trimboli. Nella requisitoria sono stati chiesti complessivamente 351 anni di carcere
Le relazioni dell’anno giudiziario mostrano un’espansione silente dei clan: imprese usate come “bare fiscali”, appalti pubblici, traffici di droga e riciclaggio anche al Nord e al Centro