Una parte della banda ha raggiunto l’istituto di credito dall’ingresso principale, un secondo gruppo è entrato armato di pistole da sottoterra. L’allarme del direttore e i cittadini liberati dai carabinieri. Ecco com’è andata
Sono state liberate le persone trattenute nell’istituto di credito: saranno identificate per evitare che tra loro si nascondano i malviventi. Le forze dell’ordine tengono d’occhio anche le fogne. La città, piena di cunicoli, potrebbe riservare via di fuga inaspettate
Lo psicologo e psicoterapeuta cosentino Andrea Guido commenta i recenti casi che hanno segnato le cronache da Nord a Sud: «Rabbia, fragilità e pretesa di rispetto alla base dei gesti estremi. I segnali ci sono, ma vengono ignorati. Deve anche cambiare la narrazione»
Arriva la vicinanza del mondo istituzionale dopo la frase “Ti sparerei in faccia” pronunciata in carcere dal boss Vitale Troncone: «Gratteri simbolo di un’antimafia che non arretra. Il governatore: «Bisogna fare quadrato»
Le frasi pronunciate in cella da Vitale Troncone, capoclan dell’area occidentale della città partenopea già coinvolto in racket e agguati. Il procuratore resta impassibile: «Chi conosce la mia storia sa quante volte sono stato in pericolo»
Il coordinatore infermieristico Francesco Farinaceo ricostruisce il 23 dicembre e le azioni del primario Guido Oppido. Tra ritardi e ghiaccio sul cuore, il dramma dell’espianto a Napoli mentre la famiglia Caliendo chiede giustizia e chiarimenti
Il proprietario del locale è stato arrestato. Le banconote venivano addirittura sottoposte a procedura di invecchiamento per renderle più realistiche. Sequestrata anche droga
La Procura indaga su un contesto ampio: dal 2015 a oggi solo altri due interventi su pazienti al disotto dei 10 anni con entrambi i bimbi morti. La mancanza di trasparenza verso i genitori del piccolo Domenico avrebbe causato la sospensione dei medici
All’uomo contestato anche il reato di omicidio volontario. Toccante il video della vittima che, prima di morire, da un letto d’ospedale, raccontò le violenze subite
Dall’inchiesta della Procura di Napoli emergono dettagli drammatici: l’espianto dell’organo malato sarebbe avvenuto prima dell’ok definitivo sull’arrivo del nuovo cuore. Nei giorni successivi discussioni e tensioni in reparto
Un dolore che spezza l’idea stessa di futuro e impone il silenzio: davanti alla perdita di un figlio, ogni parola si fa fragile, ogni pensiero si inchina al mistero insondabile del dolore materno
Dopo il trapianto di un cuore compromesso durante il trasporto, le condizioni del bimbo ricoverato al Monaldi sono peggiorate rapidamente. Il dolore della famiglia e dell’Italia intera
Il legale della famiglia spiega: «Il medico legale che ha visionato la documentazione ha detto che la cosa più umana da fare è ora chiedere questa procedura»
È il 23 dicembre: l’organo parte da Bolzano e arriva a Napoli «completamente inglobato in un blocco di ghiaccio». Dalle carte interne emerge una sequenza di scelte e fraintendimenti: contenitore datato, uso di ghiaccio secco e un deficit comunicativo che porta a staccare il cuore del piccolo prima di verificare l’integrità di quello del donatore
Il Teatro Sannazzaro dovrà tornare a esistere non identico ma fedele alla funzione per cui nacque, ossia permettere a Napoli di riconoscersi mentre parla
Il comitato di esperti dell’Ospedale Monaldi di Napoli giudica inadeguato lo stato del piccolo. Nel frattempo il ministero della Salute acquisisce documenti sull’organo danneggiato
Un team di esperti valuterà la compatibilità del nuovo organo e la trapiantabilità anche alla luce delle condizioni critiche del piccolo, in coma farmacologico da due mesi dopo il fallimento del primo intervento