Nel corso di un’intervista televisiva, l’indagato spiega di aver smesso di tenere i diari per paura che frasi estrapolate dal contesto possano essere interpretate diversamente
La legale Taccia sostiene di aver individuato conversazioni utili a spiegare i soliloqui del suo assistito. Ma i carabinieri avrebbero accertato che il messaggio online indicato fu pubblicato solo il giorno dopo
La difesa va al contrattacco depositando consulenze tecniche che metterebbero in discussione alcuni elementi centrali nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi
I consulenti di Sempio indicano una scarpa numero 40, quelli di Stasi insistono sul 44. Una divergenza che potrebbe pesare sulla revisione del processo per l’omicidio di Chiara Poggi
Un appunto dei carabinieri, un test negativo sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi e una domanda provocatoria del conduttore. Il consulente della famiglia Poggi risponde senza esitazione e lo studio assiste a uno dei botta e risposta più sorprendenti della serata
A Quarto Grado il 38enne torna sull’inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi e ridimensiona il valore della consulenza sulla scarpa: «Non basta la compatibilità con il piede»
Nei file estratti dall’archivio del Ris di Parma le analisi genetiche sulla bicicletta di Alberto Stasi: il profilo attribuito a Chiara Poggi, le date, gli username e i risultati negativi diventati centrali diciannove anni dopo
Dal Dna sui pedali che secondo i nuovi accertamenti non sarebbe mai esistito alla bicicletta nera, dalle scarpe pulite al dispenser del sapone, fino all’orario della morte. I sette elementi indicati dalla Cassazione vengono riletti alla luce delle nuove indagini. E per Alberto Stasi la strada verso una possibile revisione potrebbe diventare molto più concreta
La Procura di Pavia ha notificato un altro avviso di conclusione dell'inchiesta per l'omicidio di Chiara Poggi. Si va verso la richiesta di processo per omicidio aggravato
La Procura generale di Milano non avrebbe intenzione di muoversi autonomamente per chiedere la revisione della condanna. La reazione di Pino Rinaldi: «Qui lo dico e qui lo nego»
L’avvocato e docente di diritto dell’informazione esperto di cronaca giudiziaria è stato ospite di Storie Italiane, la trasmissione di Rai1 condotta da Eleonora Daniele
Le pagine delle agende, i soliloqui e il materiale raccolto dagli investigatori sono finiti sul tavolo del professor Roberto Catanesi. Gli scritti e le ricerche non provano il coinvolgimento nel delitto di Chiara Poggi
Il caso risale al novembre del 2010 e venne archiviato come suicidio. Gabriella Ferri sarebbe stata ascoltata per oltre due ore e avrebbe fornito una ricostruzione dettagliata
La Procura avrebbe ricostruito un’aggressione proseguita anche quando Chiara aveva perso la capacità di reagire. Sullo sfondo, la nuova analisi della controversa impronta 33
Dna, impronte e nuovi accertamenti al centro degli ultimi giorni dell’indagine sul delitto di Chiara Poggi. La Procura di Pavia dovrà scegliere tra rinvio a giudizio, archiviazione e proroga
L’ex procuratore Mario Venditti esce dall’inchiesta sulla presunta corruzione del 2017, ma il fascicolo non si chiude: Giuseppe Sempio resta indagato come presunto corruttore
Un audio del 2017 accende il confronto. Allora l’amica e avvocato dell’indagato lo avrebbe definito «una persona problematica». Ma per la legale quella definizione confidenziale non può essere collegata a problemi psichici
Cade l’accusa nei confronti dell’ex magistrato, nata anche dal famoso appunto «Venditti gip archivia X 20.30 euro» trovato nell’abitazione della famiglia Sempio. Ma il fascicolo non muore. Gli atti saranno ora trasferiti a Pavia
Il caso Chiara Poggi potrebbe vivere un nuovo clamoroso ribaltamento: per ora è soltanto uno scenario, ma abbastanza concreto da essere già finito sul tavolo degli avvocati mentre si avvicina una delle scadenze più delicate della nuova inchiesta
«Devo liberarmi dall’ansia» e soprattutto «devo piantarla di parlare da solo e raccontarmi cose brutte». I diari trovati dagli inquirenti saranno mostrati da Massimo Giletti. E quella frase riporta al centro del caso i soliloqui dell’indagato
Per Dario Redaelli sulla scena del crimine non esistono elementi che indichino un approccio respinto. Chiara avrebbe aperto volontariamente la porta al suo assassino e la discussione sarebbe cominciata in cucina
Lo scritto pubblicato sui social torna sotto la lente della nuova inchiesta. Gli inquirenti valutano se possa offrire nuovi elementi sulla ricostruzione dei fatti e sulla posizione di Sempio
La criminologa interviene dopo il no dell’indagato all’incontro con il consulente della Procura Roberto Catanesi: «Prima di citare i precedenti bisogna conoscerli». Nel caso Cogne i periti lavorarono comunque su intercettazioni, interviste e documenti
Il 28 settembre scade il termine per gli accertamenti: Dna, impronta 33, alibi, telefonate, intercettazioni e consulenza psichiatrica. La Procura dovrà decidere come procedere
In una lunga lettera Elisabetta Ligabò ripercorre i vent’anni vissuti accanto al figlio: «La verità trova sempre la sua strada, anche quando sembra impossibile»