Il legale prosegue la battaglia per dimostrare l’innocenza dell’ex studente della Bocconi, ma prende le distanze da qualsiasi ricerca di un colpevole alternativo a ogni costo
La genetista Marina Baldi riconosce la compatibilità dei marcatori con la linea paterna dell’indagato ma sottolinea la debolezza del profilo: «Scarso, incompleto e misto»
La vita privata di Chiara Poggi è stata utilizzata per sostenere ricostruzioni differenti dell’omicidio. Diciannove anni dopo conosciamo parole, abitudini e ossessioni attribuite agli uomini del caso, mentre la voce della vittima resta confinata sullo sfondo
Nel diciannovesimo anniversario dell’omicidio di Chiara Poggi, la madre del nuovo indagato interviene sull’elemento al centro dell’inchiesta riaperta dalla Procura di Pavia. I genitori della vittima scelgono invece il silenzio: «Vogliamo ricordarla da soli»
Dopo aver lasciato l’appartamento di Voghera a causa dei giornalisti appostati, il trentottenne vive di nuovo con il padre Giuseppe e la madre Daniela. Settembre può cambiargli la vita: entro il 28 la Procura completerà le indagini e potrebbe chiederne il processo
Le parole dell’ex pm di Pavia, ascoltata dalla Procura di Brescia, riaccendono il dibattito sull’inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi e sugli accertamenti mai eseguiti. De Rensis: «Non parla di una cappellata». Garofano invita però alla prudenza
Dopo oltre dieci anni a Bollate, l’affidamento ai servizi sociali gli consente di lavorare e ricostruire la quotidianità lontano dal paese del delitto. La difesa valuta ora le prossime mosse, ma la strada verso una nuova sentenza è ancora lunga
Un tappeto compare davanti alla porta per bloccare la luce durante l’uso del luminol, altri due risultano arrotolati in un recipiente di rame. La ricostruzione di Gianca e WildlineCrime solleva dubbi sulla loro provenienza e repertazione, ma non prova un legame con l’omicidio di Chiara Poggi
L’ex autore de Le Iene torna a puntare i riflettori sulle prime indagini del 2007. Al centro della sua ricostruzione ci sono i rapporti tra il capitano Gennaro Cassese e la famiglia Sempio-Adami, la gestione di alcuni reperti e una serie di verbali che, a suo giudizio, meritano ancora chiarimenti
La sua versione era stata considerata decisiva per ricostruire gli ultimi movimenti di Chiara Poggi, ma un’informativa dei carabinieri mette in discussione alcuni elementi del racconto
L’avvocato De Rensis torna a parlare del delitto di Chiara Poggi e fissa un appuntamento preciso. Nel mirino non ci sarebbero le nuove consulenze, ma il modo in cui vennero condotte le indagini subito dopo l’assassinio
Dal Dna da contatto al sequenziamento di nuova generazione, fino ai software che reinterpretano impronte e tracce biologiche: la tecnologia forense è cambiata profondamente e potrebbe essere utile a una nuova valutazione
La conversazione intercettata contiene la frase più controversa, ma non permette di capire chi la pronunci né a chi si riferisca quel "lui". Sullo sfondo lo sfogo contro le indiscrezioni giornalistiche
Il militare, Gennaro Cassese, è stato sentito sul verbale di Andrea Sempio del 4 ottobre 2008, sulla sovrapposizione con quello di Alessandro Biasibetti e sullo scontrino. Davanti al pm, ha ripetuto più volte di non ricordare
Matteo Adjimi di Argo Spa spiega l’importanza della tecnologia nell’analisi dei cellulari e documenti nelle indagini su Chiara Poggi, ma chiosa: «Credo sia già stato fatto tutto il possibile dal punto di vista investigativo»
Il militare interrogato dal pm Civardi ricostruisce la scelta del 2007: «Morfologicamente erano compatibili con Chiara Poggi». La difesa di Sempio insiste: «Nessun elemento lo colloca sulla scena del crimine»
Daniela Ferrari resta ricoverata dopo l'overdose di farmaci. La legale Angela Taccia: «C'è modo e modo di raccontare la cronaca. Andrea si sente impotente, sa che ora devono pensarci i medici»
Il perito informatico Occhetti individua corrispondenze tra i soliloqui attribuiti a Sempio e dettagli specifici dei filmati privati della vittima, inaccessibili a chi non li avesse visionati: «Se Sempio ne parla nel dettaglio significa che li ha visti»
Dopo oltre dieci anni trascorsi in carcere, Alberto Stasi lascia Bollate e viene affidato ai servizi sociali. Il via libera è arrivato dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, con il parere favorevole della Procura generale. Non tornerà a Garlasco
Il fratello di Chiara racconta per la prima volta a Quarto Grado come è venuto a conoscenza di quella traccia che secondo la Procura di Pavia appartiene al suo amico: «Se fosse insanguinata diventerebbe difficile da spiegare»
Quasi vent’anni di silenzio, poi la resa dei conti. Il fratello della vittima si racconta per la prima volta in tv da Gianluigi Nuzzi: «Essere coinvolto nella vicenda dell’omicidio di mia sorella…mi son chiuso in una bolla»