La Procura di Milano starebbe indagando su una rete “fittissima” di rapporti tra il designatore e dirigenti di società. Verifiche anche sul sistema “Gioca Jouer”
L’associazione non autorizza dichiarazioni dell’ex assistente calabrese Domenico Rocca mentre l’inchiesta prosegue. Attesa per l’interrogatorio di Gianluca Rocchi in programma il prossimo 30 aprile
La segnalazione dell’ex assistente di Pizzo – iscritto alla Sezione Aia di Catanzaro -ha dato il via al fascicolo milanese che coinvolge il designatore Rocchi, che sarà interrogato il prossimo 30 aprile. Tra gli indagati anche Gervasoni e Paterna
Dalle designazioni “combinante” alle presunte interferenze in sala Var, il quadro accusatorio si allarga. Tutto prende avvio dalla lettera-denuncia del guardalinee di Pizzo, iscritto alla sezione Aia di Catanzaro
L’inchiesta della Procura di Milano, nata anche dall’esposto del calabrese, di Pizzo, Domenico Rocca, travolge i vertici Can. In serata la nota dell’Aia ufficializza un doppio passo indietro
Dalla Procura di Milano alla Figc, si muove il sistema calcio. Il fascicolo nasce anche dalle accuse del calabrese Domenico Rocca, mentre Rocchi si dice «sereno» e pronto a difendersi
L’ex assistente arbitrale della sezione Aia di Catanzaro e vicepresidente del Consiglio comunale di Pizzo è al centro del caso che ha portato all’indagine su Rocchi. Dalla lettera-denuncia del 2025 al post sui social: «Chi di spada ferisce, di spada perisce»
L’ex guardalinee di Pizzo, aveva segnalato presunte anomalie nel 2025. Il caso, archiviato sportivamente, è ora al vaglio dei pm. Rocchi: «Fiducia nella magistratura»
Il presidente degli arbitri italiani, intervistato a Corigliano Rossano, commenta le parole dell’assistente di Pizzo: «Quando si fanno certe dichiarazioni ci si assume anche una certa responsabilità»
Dopo le accuse dell’assistente di Pizzo contro il designatore Gianluca Rocchi per presunta interferenza in Udinese–Parma, il presidente degli arbitri Antonio Zappi annuncia provvedimenti e difende l’Associazione
Il guardalinee di Pizzo accusa la CAN di irregolarità, favoritismi e pressioni nella gestione delle designazioni: «Così si distrugge la credibilità del nostro lavoro»