Il presidente Usa in un’intervista al New York Post: «Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni e le migliori armi mai realizzate». Colloqui a Washington tra Libano, Israele e Stati Uniti
Un membro del parlamento parla all’emittente pubblica Irib del piano per la sicurezza: «Il governo può firmare un trattato con l’Oman ma possiamo confermare i divieti in base ai diritti del nostro popolo»
Dal corridoio strategico all'uranio arricchito, dal Libano alle sanzioni: le quattro fratture che dividono Washington e Teheran alla vigilia dei colloqui di Islamabad. Khamenei non cede: «Lo Stretto resterà sotto il nostro controllo»
Il commissario Ue Dombrovskis: «Ci sarà un rallentamento economico ma non la recessione». Escluso lo stop al Patto di stabilità, la Commissione valuta la possibilità di applicare una tassa sugli extra profitti delle compagnie petrolifere
Dalle tensioni con Washington al rifiuto di piegare fede a strategia, il pontefice riafferma autonomia morale globale, denuncia uso politico della religione e rilancia centralità della pace
Nella sua informativa sull’azione di governo, la presidente del Consiglio ha parlato anche della crisi in Medio Oriente, auspicando una risposta europea a un’eventuale escalation. E su Hormuz: «Gli extradazi potrebbero portare a conseguenze economiche imponderabili»
Le navi tornano indietro seguendo il percorso alternativo indicato dalle Guardie rivoluzionarie. La Grecia protesta per il pedaggio e i mercati asiatici riaprono nell’incertezza dopo i segnali incoraggianti di ieri
Le pressioni a Washington e le tensioni sullo Stretto e sul Libano agitano le ore del presidente Usa. Dal Pentagono intanto il ministro della guerra Hegseth plaude all’accordo ma minaccia: pronti a riprendere le ostilità
Dietro le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Repubblica islamica si muove la diplomazia: come si è arrivati al cessate il fuoco e quali scenari si aprono ora
La dichiarazione diffusa su X dall’ufficio di Benjamin Netanyahu smorza le speranza di pace per un Paese già martoriato dal conflitto. Tel Aviv: «L’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare»
Dopo l’escalation, il presidente Usa accetta il cessate il fuoco con Teheran: mercati in rialzo, petrolio in calo, ma le cause del conflitto restano irrisolte. E alcuni commentatori parlano apertamente di una ritirata del tycoon
Dopo giorni di escalation e minacce estreme arriva una pausa fragile ma decisiva. Il cessate il fuoco evita una crisi globale, ma il rischio resta altissimo
Il pontefice Leone incarna un’altra America, quella della mediazione e dei valori universali. Ogni sua parola contro la guerra finisce per smontare, pezzo dopo pezzo, la dottrina bellica dell’attuale amministrazione statunitense
Il presidente Usa fissa la scadenza e parla apertamente di distruzione totale in poche ore. Sul tavolo non ci sono solo raid convenzionali: nello scenario più oscuro riemerge l’ipotesi delle armi nucleari tattiche, mentre il Medio Oriente scivola verso un punto di non ritorno
Informativa del ministro della Difesa: «Nessun governo di qualsiasi colore fosse ha mai messo in discussione i trattati internazionali sottoscritti». Bufera dalle opposizioni: «Perché non fate votare l’Aula?»
Il decollo del velivolo progettato per gestire una guerra nucleare e le parole durissime sull’Iran alimentano scenari inquietanti. A rafforzare il clima di allarme contribuiscono anche le dichiarazioni del ministro Guido Crosetto, che richiama il precedente di Hiroshima e Nagasaki
Il presidente americano rilancia la linea dura e minaccia attacchi devastanti contro Teheran, lasciando però aperto uno spiraglio: «Forse può ancora accadere qualcosa di rivoluzionario». Gli Usa intanto colpiscono 50 obiettivi iraniani sull’isola di Kharg
Diesel alle stelle nella regione e possibili tagli ai voli estivi: a Reggio solo 3mila litri di jet fuel per ciascun aereo in transito. I cittadini fanno i conti con i rincari mentre dal viaggio della premier in Medio Oriente non emergono ancora accordi concreti
A Brindisi stop fino a mezzogiorno del 7 aprile e nel frattempo garantite scorte solo per voli di Stato, sanitari e per soccorsi. Salgono a sei gli aeroporti italiani che hanno dovuto applicare restrizioni
Dopo aver rifiutato il piano di Washington, Teheran ne ha avanzato uno proprio in 10 punti. Il presidente Usa: «La guerra potrebbe finire rapidamente se fanno alcune cose»
Teheran diffidente: non ritiene Washington pronta a un accordo duraturo. Il ministero degli Esteri: negoziati «incompatibili con ultimatum e minacce di commettere crimini di guerra»