È ritenuto fra gli esponenti apicali dell’omonimo clan. Il Tribunale di sorveglianza di Catanzaro gli ha revocato la libertà vigilata. Da novembre è a piede libero anche il fratello Giuseppe, dopo 24 anni di carcere
VIDEO | Madre, sorella d'omertà, depositaria della memoria criminale, lucida guida del clan, collaboratrice e testimone, questi i ruoli femminili nella criminalità organizzata emersi in occasione dell'incontro svoltosi alla Camera di Commercio a Reggio Calabria
VIDEO | Il coordinatore regionale Ferrari illustra le occasioni rappresentate dalle risorse provenienti dall’Europa ma sottolinea: «Finanziati solo interventi strutturali»
L'esposizione sarà presentata al Palazzo di giustizia lunedì alle 16. Dal 1 al 4 febbraio sarà aperta ai ragazzi delle scuole e delle università ma l'accesso è libero per tutti i cittadini
Prosegue l’esame del collaboratore di giustizia Francesco Michienzi. Tra i grossisti Antonio Napoli, già all’ergastolo per l’omicidio di Fabrizio Pioli: fu lui a fornire il kalashnikov per uccidere il boss Raffaele Cracolici
Sul banco dei testimoni il collaboratore Francesco Michienzi: «Eravamo i pulcini di una stessa chioccia». La sfida ai Mancuso, il patto di sangue coi Bonavota, l’ascesa e il radicamento dei padroni dell’Angitolano
Destinataria del provvedimento del prefetto della città scaligera la Adige Costruzioni Srl, che sarebbe parte di una rete di imprese legate da un sistema di intestazioni fittizie
In provincia è la prima volta che viene emesso un provvedimento del genere. Secondo gli investigatori i due locali erano di fatto in mano a persone vicine alle famiglie coinvolte nell'operazione "Cavalli di razza"
La donna si trovava agli arresti domiciliari ad Aosta dal 3 maggio con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Per gli inquirenti «curava gli interessi economici della cosca»
L'associazione: «Ci sono 250 milioni di euro messi a disposizione dall'Agenzia di coesione territoriale con lo scopo di individuare almeno 200 proposte progettuali finalizzate al recupero. È un'occasione che gli enti non possono perdere»
I due indagati di origine calabrese si sarebbero messi a disposizione del clan Grande Aracri di Cutro e della locale di Petilia Policastro per consentire investimenti e impieghi di proventi derivanti dalle attività criminali
Tutti erano accusati a vario titolo di traffico di sostanze stupefacenti e nel contrabbando di armi da sparo. A far luce sulle dinamiche della cosca erano state le dichiarazioni di Rocco Francesco Ieranò
Antonino Raso fu arrestato nel luglio del 2016 nell’ambito di un'operazione antimafia a conclusione delle indagini coordinate dalla procura di Reggio Calabria. Nel novembre scorso gli furono sequestrate altre 4 società (ASCOLTA L'AUDIO)
All'uomo ritenuto vicino alle cosche di Reggio Calabria Tegano e Condello sono contestati reati contro la persona e il patrimonio. Sei le persone indagate nell'inchiesta condotta dalla Procura di Venezia
Le attività economiche interessate attive nel settore delle scommesse e lotterie nell'ultimo biennio hanno conseguito volumi d'affari per oltre 15 milioni di euro (ASCOLTA L'AUDIO)
Nell’inchiesta le presunte infiltrazioni delle cosche reggine nel tessuto economico e i rapporti con la politica nella provincia autonoma (ASCOLTA L'AUDIO)
L’inchiesta aveva coinvolto esponenti dei clan di Filadelfia, Lamezia, Curinga, Vibo e Sant’Onofrio e anche politici, dipendenti comunali, imprenditori, avvocati, esponenti delle forze dell’ordine e dipendenti della Regione. 20 anni di reclusione per Rocco Anello