Nell’ordinanza di custodia cautelare ricostruite le ore precedenti alla morte della 46enne. Per la giudice l’azione sarebbe espressione di «prevaricazione, controllo e possesso»
Fermato al porto mentre tentava di partire per l’Albania, l’uomo è accusato del femminicidio della 46enne, lasciata agonizzante davanti all’ospedale di Trebisacce. Il giudice si è riservato sulla custodia cautelare in carcere
Maria Cosentino attacca sui social chi diffonde ricostruzioni che ritiene false: «Basta cattiveria, come fate a scrivere che lo ha voluto lei?». E ricorda la madre come una donna che ha sempre lavorato per i suoi figli.
Gli investigatori analizzano le immagini delle telecamere per ricostruire le ultime ore della 46enne e per capire chi l’abbia accompagnata o lasciata davanti all’ospedale di Trebisacce. L’autopsia dovrà chiarire se la donna sia stata picchiata fino alla morte
In un lungo messaggio su Facebook la figlia della donna trovata ieri agonizzante a Trebisacce racconta il legame con la madre e i sacrifici fatti dalla donna per lei e il fratello: «Ci hai cresciuti da sola, ora ci daremo forza a vicenda»