È stato sentito oggi Vasile Girgiz. L’incontro con Ascone dopo l’omicidio e l’episodio del lavoratore con la testa rotta. Le rivelazioni (ritrattate) di Maurizio Oppedisano e le perquisizioni dei carabinieri nell’azienda agricola
La frequentazione nel 2014 con Tagliafierro nel periodo della crisi tra la donna e il marito. L’sms ignorato il giorno del suicidio del coniuge. I sospetti di Ferdinando Punturiero e il registratore nello studio della moglie. Una testimonianza difficile ricostruita grazie ai verbali firmati dall’ispettore di polizia
La mattina del sei maggio 2016, mentre i carabinieri cercano (invano) di visionare le telecamere dell’imputato, questi – dice il fratello dell’imprenditrice in udienza – «era irrequieto». La fine del matrimonio e il suicidio di Ferdinando Punturiero
Prima di sparire nel nulla, racconta il fratello dell’imprenditrice, la donna frequentava un poliziotto: «Lui mi telefonò e mi disse che un vicino voleva comprare il terreno di mia sorella a poco prezzo. Lei rispose no. A Tropea si sentiva controllata»
La testimonianza del fratello Vincenzo in aula. Il suicidio del marito dell’imprenditrice e gli attriti con la famiglia di lui: «Non la volevano al funerale e tolsero il suo nome dai manifesti mortuari»
Un operaio e il suo compagno di cella hanno raccontato a Vincenzo Chindamo dettagli sulla scomparsa dell’imprenditrice. Quelle confessioni sono state al centro della testimonianza del fratello della vittima oggi in aula: «Aveva paura di parlare perché temeva che gli avrebbero tagliato la testa». Le lettere di Ascone dal carcere: «Troveremo il corpo»
Il collaboratore in Corte d’Assise: «All’epoca non mi importava niente. Le cosche erano preoccupate per l’assedio delle forze dell’ordine». La «maniacalità» di “U Pinnularo” per le telecamere e il rapporto «’ndranghetistico» con i Mancuso
Nel corso del controesame del maggiore Bui si torna a parlare della conversazione tra Domenico Chindamo e uno sconosciuto: «Quelli se la sono portata in macchina». L’indagine della Procura di Vibo e la pista “suggerita” da Ascone: «Guardate dall'altra parte del cancello, guardate i rumeni»
Le missive sono state depositate questa mattina dall’accusa nel processo ma la richiesta respinta: «Può fare spontanee dichiarazioni o esser interrogato in udienza». Le analisi sul sangue prelevato nei pressi dell’azienda di Limbadi: era dell’imprenditrice uccisa
Nella deposizione del maresciallo Francesco Osso, del Nucleo Investigativo di Vibo, l’intercettazione che ha captato i commenti del “soldato” del clan dopo la pubblicazione di un pezzo sul Il Vibonese.it
Nella deposizione in Tribunale a Vibo del maresciallo Francesco Osso del Nucleo Investigativo anche le confidenze ai carabinieri da parte del marito della donna e le denunce di una proprietaria terriera
L’aggressione davanti al cancello, il tentativo di fuga dentro la macchina con le mani insanguinate. Gli schizzi sul muretto e il trascinamento mentre «era ancora viva»
Nell'ultima udienza del processo sulla scomparsa dell’imprenditrice il capitano Bui ha parlato del metodo dell'invasione dei terreni usato da Ascone per accumulare proprietà. La confidenza del marito della donna a un carabiniere sull'imputato: «Aveva chiesto di attraversare i nostri campi»
La deposizione del collaboratore di giustizia: «Galati voleva eliminare Pititto per vendicare la morte del padre». L’agguato doveva essere compiuto nei pressi di un bar ma il capomafia di Nicastro si rifiutò. Nel Vibonese Luigi Mancuso era una «persona di riferimento da stimare»
Prosegue il controesame del collaboratore di giustizia nel maxi processo Maestrale. Il pentito racconta il fastidio dei Bellocco per le mazzette chieste da Mantella ai tir di passaggio da Vibo Valentia. La cosca di Limbadi aveva paura delle gole profonde
Il pentito racconta il suo rapporto «quotidiano» con Pinnularu. La ferocia del boss di Zungri («l’ho visto che stava uccidendo un ragazzo di 20 anni») e la bugia sulla rapina: «L'ho fatta perché volevo trasferirmi nel Lazio e lavorare a una piantagione con i Bellocco»
Controesame agitato sul delitto Chindamo. La difesa contesta un verbale del 2016 nel quale il collaboratore non avrebbe parlato dell’imputato. La telefonata in carcere di Diego Mancuso «adirato con lo zio Luigi». Il penalista: «Vengo minacciato ad ogni udienza». E chiede la trasmissione dei verbali alla Procura distrettuale
Salvatore Ascone è accusato dell’omicidio dell’imprenditrice Maria Chindamo. La testimonianza del capitano Bui: «È il linguaggio di una persone appartenente alla criminalità che che giudica un altro appartenente alla criminalità organizzata»
Davanti alla Corte d’Assise la Dda di Catanzaro tratteggia la figura di Salvatore Ascone, accusato dell’omicidio dell'imprenditrice a Limbadi. Le intercettazioni agli atti: «Dove è scomparsa quella femmina ha recintato tutto». L’estorsione da 10mila euro per la compravendita di un fondo
Dopo la pubblicazione dei verbali del collaboratore di giustizia, l’indagato si sfoga col figlio: «Di suo zio Luigi non parla?». La partita di droga venduta ai Soriano che era «quasi farina» e l’ira della cosca: «O ci ridà i soldi o 200 grammi di cocaina»
Il Tribunale della libertà ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere del 53enne pluripregiudicato di Limbadi accusato dell’omicidio della giovane imprenditrice scomparsa nel 2016