«Erano circa le otto di sera. Il locale era affollato e stavamo lavorando quando abbiamo visto il fumo uscire da una porta». Domenico Lamanna, uno dei titolari del Sunset Beach Club di Palmi, racconta così i momenti in cui è scattato l’allarme che nel giro di pochi minuti ha portato alla distruzione quasi totale dello stabilimento balneare, uno dei più frequentati della Costa Viola.

Il ristorante era pieno per il consueto aperitivo della domenica. «C’erano 70-80 persone», spiega Lamanna. Il fumo proveniva da una stanza adiacente all’ufficio. I dipendenti hanno provato a intervenire con gli estintori, ma il fuoco si è propagato rapidamente. «Abbiamo aperto tutte le porte e fatto uscire subito i clienti. Poi abbiamo controllato stanza per stanza per verificare che non fosse rimasto nessuno».

Tutti sono riusciti a mettersi in salvo. Non si registrano feriti, solo paura tra clienti e personale.

Le fiamme, alimentate dalla struttura in legno, hanno divorato il locale. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per domare l’incendio. All’esterno sono state portate una dozzina di bombole che si trovavano all’interno dello stabilimento. L’area è stata transennata e la struttura, ridotta a uno scheletro annerito, è ora sotto sequestro con i carabinieri impegnati negli accertamenti.

Le indagini dovranno stabilire la natura del rogo, se accidentale o dolosa. Saranno gli accertamenti tecnici dei vigili del fuoco a chiarirlo.

A Palmi  ieri sera si è sfiorata la tragedia alla Tonnara. All’interno di un locale è scoppiato un incendio proprio durante il servizio. Per fortuna non si sono registrati feriti.

Davanti ai resti del locale, fin dalle prime ore del mattino, si è formato un via vai di amici, clienti e cittadini che hanno voluto esprimere vicinanza ai titolari e ai dipendenti. «Undici anni di lavoro in cenere», dice Lamanna osservando ciò che resta dello stabilimento. «Proviamo amarezza e delusione, ma dobbiamo andare avanti».

Il Sunset Beach Club era gestito da un gruppo di soci quarantenni e negli anni era diventato un punto di riferimento per la movida della Costa Viola. «Ripartiremo, in qualche modo», assicura il titolare. «Arrendersi non è un’opzione».

I dipendenti: «Abbiamo provato a spegnere le fiamme ma era inutile»

Tra i dipendenti c’era anche Alessandro, uno dei cuochi. Racconta che il personale è stato avvisato subito: «Abbiamo preso gli estintori e qualcuno ha provato a spegnere le fiamme, ma quando abbiamo capito che non era possibile abbiamo chiamato i vigili del fuoco».

In cucina lavorava anche la sua compagna Paola, al nono mese di gravidanza. «Siamo usciti subito e ho avvisato i colleghi. Ormai c’era poco da fare. Poteva andare peggio», racconta con gli occhi colmi di lacrime.

Un cameriere che lavora nel locale fin dall’apertura, undici anni fa, ricorda i tentativi iniziali di contenere il rogo: «Abbiamo provato con gli estintori insieme a uno dei titolari, ma era impossibile. Il locale era pieno e abbiamo fatto evacuare tutti». Le uscite di sicurezza erano aperte e il personale ha seguito le procedure previste per le emergenze.

Il presidente del Consiglio comunale: «Non vi lasceremo soli»

Sul posto è arrivato anche il presidente del Consiglio comunale di Palmi, Francesco Cardone, che ha espresso la vicinanza della città ai titolari e ai lavoratori. «La solidarietà è totale – ha dichiarato – e molti cittadini si sono già detti disponibili a dare una mano anche dal punto di vista economico».

Durante l’estate nello stabilimento lavorano fino a cinquanta persone, in gran parte del territorio. «È un luogo di incontro per tanti giovani e per molte famiglie», ha aggiunto Cardone. «Questi ragazzi devono andare avanti e non saranno soli».